martedì 2 giugno 2015

Lungo weekend "a passo lento"


A volte mi sembra di avere tante cose da raccontare. Allora appena posso apro questa pagina bianca, ma poi capita che, boh, non mi ricordo più quali erano tutte queste cose. 

Sicuramente erano cose "normalissime", cose di ogni giorno, ma che non avevo voglia di farmi scappare.



giovedì 23 aprile 2015

Toccata e fuga svedese

Stoccolma è bella, molto bella. Ha tutto quello che ci si aspetta da una capitale europea. E quando uno ha messo un po' il naso in altri continenti (o quantomeno, come nel mio caso, almeno in Nord America) sa bene di cosa parlo.



Ci ha accolto con sprazzi di sole ed era già una gran cosa a quanto pare.

martedì 24 marzo 2015

Il nostro orto in terrazza

A noi stare in mezzo al verde piace tanto. A Montreal avevamo fatto anche i finti esperti contadini con un pezzetto di orto al jardin communautaire ed era una dimensione in cui stavamo proprio bene. Tutti e cinque. 

Quest'anno non abbiamo la possibilità di andare in un orto vicino a casa e così abbiamo fatto arrivare l'orto da noi.



martedì 17 marzo 2015

Il numero perfetto

Ultimamente mi è capitato spesso di incrociare chiacchierate e riflessioni su qual è il numero di figli ideale in una famiglia. E un po' mi sono fatta trascinare da questo giocare coi numeri. 

C'è chi dice che due è il numero perfetto di figli in una famiglia. Sinceramente pur avendo tre figli non ho mai provato l'esperienza di averne solo due per un tempo più lungo che poche ore. Non so cosa voglia dire andar via da sola con un bambino per ogni mano e basta. Sono passata dal figlio unico alla tripletta senza far tanti ragionamenti. I momenti a due erano con due gemelli con le stesse esigenze in contemporanea, e - lasciatemelo dire - in alcune situazioni era davvero (davvero) impegnativo.

pixabay.com



lunedì 9 marzo 2015

Diavolo, come stanno crescendo!

Amiche, di quelle lontante che non sono mai riuscita ad incrociare fisicamente, ma che sanno arrivarti vicino vicino al momento giusto, mi sollecitano in modi diversi a tornare a scrivere. Hanno ragione a farlo. Non tanto perché ho la presunzione di credere che il mondo senta il bisogno di leggere quello che di volta in volta decido di condividere in questo spazio, ma piuttosto perché: 1) mi piace ancora molto scrivere, e 2) perché mi manca molto questo spazio. Lo dice benissimo Luisa Carrada: un blog è un bellissimo ed economico laboratorio di conoscenza di sè. Scrivere costringe a prendersi del tempo per fermare momenti, pensieri, sensazioni ed emozioni.


venerdì 6 febbraio 2015

Un tuffo semiserio tra le cose che ho imparato in due anni a Montreal

Oggi su Amiche di Fuso ho fatto questo piccolo esercizio : un elenco semiserio delle cose che ho imparato per esperienza in due anni di vita canadese.

Mi sono tornate in mente dodici piccole esperienze: il primo halloween, il nostro orticello, la scoperta dell'hockey, le cabane à sucre, ... ve le racconto qui!

melissamahon su pixabay.com

martedì 20 gennaio 2015

Tanti auguri a questo blog e a quello che riuscirà a diventare

Non vi ho fatto gli auguri di buon Natale e nemmeno quelli per un felice anno nuovo.
Non ho condiviso riflessioni su questo 2014 (anche se a dire il vero mi sono proprio tenuta alla larga dal farle), nè ho compilato liste di buoni propositi per il 2015.
Il blog oggi compie tre anni ed io ho il blocco del blogger. Sono un disastro.


GLady su http://pixabay.com


giovedì 18 dicembre 2014

Storia di un barbagianni che voleva essere un uccello del giorno

Da un paio di mesi a questa parte abbiamo fatto un upgrade al rito della lettura del libro prima di andare a dormire. Finalmente anche i piccoli sono abbastanza grandi per poterci cimentare tutti insieme nella lettura di un libro "lungo". E che soddisfazioni da questi primi mesi di esperimenti.

Se mi metto a pensare tutti i libri che vorrei leggere (o rileggere) insieme a loro mi perdo. Mi perdo tra gli scaffali delle librerie, tra le pagine della rete, tra le mille idee che mi vengono

Ultimamente ho scoperto e letto insieme a loro "Il gufo che aveva paura del buio" di Jill Tomlinson, un'autrice classica per le letture per bambini, ma una new entry nella libreria di casa nostra. Ammetto che, come spesso accade, ad attirare la mia attenzione sono state le illustrazioni. Sfido chiunque a rimanere impassibile di fronte a quel gufetto un po' disorientato che si trova sulla copertina dell'edizione Feltrinelli Kids. L'illustratrice è Anna Laura Cantone (quella della dolcissima serie televisiva Pipì Pupù e Rosmarina, avete presente?).
Immagine presa dalla copertina del libro


martedì 16 dicembre 2014

Di tentativi per mantenere due lingue straniere in Italia

Tra i buoi propositi del rientro in Italia c'era quello di fare tutto il possibile perché mantenessimo sia  il francese che l'inglese. Tra fatiche e soddisfazioni qualcosa stiamo facendo.

Quest'estate li abbiamo lasciati tranquilli a stupirsi che qui tutti parlano in italiano, anticipando che ben presto avremmo trovato il modo per continuare a giocare con le altre due lingue. La strategia ce l'avevo ben chiara in testa da mesi, ma andava ovviamente concordata e ripensata inseme a loro e così è stato.

Poi, siccome sono prorio figli miei, abbiamo creato uno schema ad hoc perché tutti avessero ben chiaro quale fosse il sistema e lo abbiamo appeso. Un semplice gesto che rende ufficiale l'impegno e responsabilizza tutti.