giovedì 26 aprile 2012

Esplorazione canadese #5: ... pausa !

Ieri pausa dal blog.
Ed oggi pausa dalle incombenze ... anche perché tutto questo correre non aiuta la mia ansia organizzativa.

E poi:
1. non è possibile, e non ne vale nemmeno la pena, organizzare tutto nel minimo dettaglio
2. non è scontato che questo implichi che tutto vada alla perfezione e che non si facciano comunque sbagli
3. GMZ ha degli impegni di lavoro qui a Montreal e
4. ... stamattina la giornata è iniziata veramente male ed io piangevo per ogni scemenza che mi veniva in mente ...








Quindi stop.
C'è pure un raggio di sole. Provo a godermi la città.
E cosa c'è di meglio per distrarsi un po' di fare due passi nel cuore dello shopping di Montreal (...visto poi che sono pure senza marito!) ??
Prendo appunti, cerco ispirazione per quando mia sorella (o qualche cugina volenterosa !! giusto cugine ?) verrà a trovarci !
Non ci capisco molto. Non sono una shopping addicted e sicuramente non sono una brand addicted (tranne forse per una certa mela... ) quindi mi muovo un po' impacciata tra le corsie dei grandi magazzini e le corsie dei centri commerciali!

E quando il sole si nasconde e torna il freddo mi intrufolo in quella che è l'underground city più grande che esista (così dicono!) ... 30 km di gallerie di negozi di tutti i generi, ristoranti, caffè, ecc. Effettivamente è un vero labirinto e non è facile orientarsi nei diversi livelli (livello metro, livello strada e tutti i piani più alti quando si entra in un centro commerciale o in un grande magazzino !

A pranzo mi raggiunge GMZ, mangiamo in uno dei mille fast food che si susseguono in interi piani di questa underground city (lui messicano, io un hot dog ... ancora incapaci di osare una tipica poutine!) e proseguiamo con una bella passeggiata nella Vieux Montreal, la parte della città che si affaccia sul fiume. C'è pure il cirque du soleil  (ed effettivamente questo me lo avevano detto) e la spiaggia !

Montreal è una città difficilmente inquadrabile, almeno per quella che è la mia esperienza del mondo e la mia conoscenza della città. Ci sono piccoli angoli (soprattutto nella Vieux Montreal) che ricordano ventosi paesini della Normandia. Ci sono le contraddizioni stilistiche tipiche delle metropoli americane. E la ricchezza culturale delle capitali europee. 

E' una città di immigrati e di immigrazione. Soltanto girando per le scuole abbiamo trovato referenti di origine italiana, portoghese, africana, araba, asiatica ... tra quelle dichiarate o evidenti. C'è poco da dire, non siamo abituati a tutta questa diversità e commistione di culture (nel cibo, nel vestirsi, nel parlare).


Non è una di quelle città di cui ti innamori a prima vista  (... come NYC per esempio !!! evvabbè mi avevano detto anche questo), ma mi sembra davvero una bella città in cui andare a vivere e ... non mi resta che lasciarle l'opportunità di farsi  scoprire e voler bene !




12 commenti:

  1. Ho vissuto per un po' a Vancouver (nella British Columbia) e posso dirti che le tue impressioni su questo paese sono assolutamente esatte. Non finirà mai di sorprenderti, quasi sempre in meglio!

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    1. Incrocio le dita allora ! In rete continuo a trovare gente che è/è stata a Vancouver ... pochissimi qui a Montreal ...
      Immagino Vancouver sia molto più "americana" ... e poi si parla in inglese !

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    2. Vancouver s'è presa solo il meglio dall'America - per fortuna - e ha il meglio del Canada ma da quel che so un po' tutto il paese è "meglio". Sei fortunata, davvero. Il Canada lo amerai!

      PS Sì, ovviamente inglese là però se ti consola tutto era bilingue (cartelli, indicazioni, etichette etc.)
      PPS Di Montreal purtroppo non so nulla. Ho un amico italiano che vive a Toronto e non tornerebbe mai in patria!

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    3. Perfetto ! Grazie dell'incoraggiamento !
      Qui in giro per alcuni uffici trovi la scritta "In Quebec on parle francais" ... il bilinguismo è più una cortesia ! Ed è incredibile che per legge, se dovessi fermarmi, i miei figli devono andare in una scuola di lingua francese !

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    4. Da quel che mi raccontavano a Vancouver il Quebec è orgogliosamente francese. Per cui se in British Columbia il francese era l'eccezione da te mi sa che lo è l'inglese. Ma fallo imparare ai bimbi ché, come dice ancora adesso mio nonno: "con l'inglese si gira il mondo!".

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    5. Sì sì è quello che ho intenzione di fare ... per quanto ce lo concedano ! Qui i figli di immigrati devono per legge frequentare scuole di lingua francese !

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  2. Quei tulipani sono bellissimi!
    Per l'orientamento: mi sono persa una volta nel parcheggio di un Auchan, figurati cosa combinerei in una città sotterranea! Quindi direi che tu sei già molto brava!
    Però due cose te le chiedo:
    1 - dimmi che ti puoi cucinare un piatto di pasta, ti prego dimmelo, perchè l'idea del fast food per più di due giorni mi atterrisce!
    2 - dimmi che il cielo non è sempre plumbeo come nelle foto, dimmi che anche lì il cielo è azzurro!! ;D
    Un bacio. :)

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    1. 1- ... il piatto di pasta pare potrò cucinarmelo appena sarò in appartamento a luglio. Ora siamo in albergo e quindi si mangia sempre fuori. Ci sono fast-food anche per la pasta ... ma te li raccomando ! Invece ci sono diversi supermercati che la vendono, mi han detto !
      2- ... il cielo? temo siamo capitati in una settimana sfortunata visto che ha quasi sempre piovuto o comunque il cielo è rimasto nuvoloso. Nei pochi sprazzi di sole abbiamo goduto di un cielo e di una città migliore. Speriamo ...

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  3. Sentirsi un po' "overwhelmed" è normale. Basta non lasciarsi trascinare giù. Pensa allo scoprire una nuova città e un nuovo paese, a vederlo anche attraverso gli occhi e lo stupore di chi ti è accanto. Quante novità e quante cose belle ti attendono! =)

    Il nuovo spaventa, è normale. Cerca di aver cura di te e di non caricarti di troppe responsabilità, ritagliati anche dei momenti al di fuori dai casini burocratici e dalle necessità organizzative e vedrai che andrà meglio.

    Se avrai tralasciato qualcosa, si sistemerà senz'altro anche dopo. ;-)

    Goditi il viaggio! E anche un po' di meritata vacanza! =D

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    1. Grazie ... grazie davvero ! In tutto questo trambusto è facile dimenticarsi di prendersi un po' cura si se stessi ... soprattutto se ci si sente iper-responsabilizzati !

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  4. te l'ho già detto via tweet un pò di #ansiaexpat è più che normale, a volte va a volte torna, a volte prende il sopravvento. Soprattutto l'inizio non sempre è facile ma poi prendi le misure, cominci a sentirti più a tuo agio poi però arriva il giorno in cui pensi "mi manca Casa" ma dietro l'angolo ti sorprenderà un " ti disò stare qui mi piace tanto". Prenditi tempo per ammortizzare il cambiamento (enorme), assoporare la novita, apprezzare l'opportunità di vivere un pezzo della tua vita in modo straordinario.

    adesso per lo shopping,
    per te non saprei cosa consogliarti, non ho ancora le idee chiarissime francamente trovo che qui in Francia non ci sia quella "via di mezzo italiana" tra il negozio da centro commerciale che è utilissimo per tutti i giorni(vedi Zara H&M che sicuramente troverai anche li) e i grandi marchi inaccessibili.
    Per i bimbi c'è solo l'imbarazzo della scelta, tra abbigliamento , giochi e quanto altro i marchi francesi non si battono

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    1. grazie .... in questi giorni l'ansia sta un po' prendendo il sopravvento, ma per fortuna non è sempre così !
      a volte penso che dobbiamo solo partire tutti e 5 ... e avventurarci insieme, tutti quanti insieme, in questa avventura ... e poi si aggiusteranno un po' le cose ...

      trovato sia Zara, che H&M, che GAP ... tra questi spero riuscirò ad arrangiarmi ... un po' come a casa !
      per i bimbi devo ancora esplorare !

      grazie !!

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